Archive for luglio, 2008

La fabbrica della paura

Posted in Mappe  by Admin | luglio 30th, 2008

Paura, tensioni sociali, un’ estate segnata dall’insicurezza e dall’angoscia che si legge sui volti dei cittadini, nativi e migranti. Gira come un gigantesco tritacarne il moltiplicatore  mediatico messo in moto dal governo della Lega nord, che oggi è egemone in questo paese e mette in campo politiche xenofobe e antimeridionali. La fabbrica della paura enfatizza le angosce dei cittadini e nasconde la verità dietro una esasperata quanto odiosa caccia all’uomo nero. Nasconde una crisi economica oggi senza uscita che determina un progressivo peggioramento delle condizioni di vita della gente, del Sud, dei napoletani.

C’è un filo che unisce la lotta contro chi chiede l’elemosina ai caselli di convulse arterie autostradali, contro chi prega sui marciapiedi, contro chi reclama a gran voce una casa e un lavoro sia egli italiano o straniero. Oggi tutto comincia ad essere più chiaro: la tensione serve a nascondere i tagli alle pensioni minime, la cancellazione dei sistemi di protezione sociale, il mancato sostegno ai Comuni del mezzogiorno. A questo serve la politica del manganello, a nascondere il fallimento dello slogan “meno tasse per tutti”, la trappola in cui tutti sono caduti anche i cittadini del sud, anche le forze democratiche e le forze di sinistra. La storia dei migranti che chiedono non solo un alloggio, ma chiedono soprattutto di essere trattati come tutti i cittadini ci riguarda da vicino. Come è carne di questa Città la battaglia dei senza  lavoro quelli organizzati e quelli silenziosi, la quotidianità faticosa delle persone con disabilità, la storia difficile di tanti giovani napoletani che lasciano questa città alla ricerca di un futuro possibile, la difficile vita degli omosessuali.

Oggi la politica, le istituzioni laiche e religiose si misurano con la propria inefficacia, con una politica sociale ed economica, comune ai governi che in questi anni si sono alternati alla guida dell’Italia, che non riesce a proporre soluzioni concrete, nè la strada per una crescita possibile e sostenibile. La sensazione diffusa è che il patto sociale in questo paese rischia di saltare, che l’indirizzo del governo della lega  nord è improntato all’egoismo sociale consapevole. Gli ultimi devono restare ultimi, non c’è più una politica inclusiva di coesione sociale, la scelta è quella di mantenere il mezzogiorno in condizioni di sottosviluppo legittimando poteri criminali e aprendo la strada alla deregulation più selvaggia, la politica è ai margini, la logica che ha il sopravvento è quella del non intervento lasciando vivere fino in fondo la giungla del mercato. Giulio Tremonti nel suo “La paura e la speranza” parla della globalizzazione come di qualcosa “pensata da lungimiranti e realizzata da fanatici” descrivendo in modo efficace la necessità di intervenire per regolare il mercato e l’economia, peccato che nelle sue politiche di governo è visibile solo la paura e non c’è per il sud nessuna traccia di speranza. Certo la storia di Mohamed e dei 100 migranti di Pianura è una vicenda emblematica che non deve lasciarci indifferenti. Oggi è chiaro, il metodo di governo di Berlusconi e soci è quello dell’emergenza, dello stato eccezionale, e dietro questa cortina fumogena si abbatte la scure dei tagli, impugnata da una destra che taglia diritti e mette in discussione la vita dei cittadini. Oggi è il turno delle pensioni, ma ancora altro cadrà sotto la mannaia e nel frattempo gruppi di  “militonti” contribuiscono ad alimentare l’intolleranza. Non lasciamoci ingannare dalle arti magiche e dalle illusioni Berlusconiane in salsa leghista, dobbiamo fermare la fabbrica della paura.  In questi mesi la dialettica culturale e politica vive una involuzione inquietante, mi verrebbe da dire agli amici del PD: “I’m sorry we can’t!” E’necessario capire che stiamo vivendo il tempo amaro della sconfitta. Non parlo della debacle elettorale, che pure è evidente, piuttosto della sconfitta culturale che chiede di interrompere questo disgustoso balletto che chiamiamo fair play democratico e invoca la costruzione di una vera opposizione sociale nel paese.

Dobbiamo essere capaci di ricostruire il rapporto tra nord e sud, di far vivere un protagonismo delle giovani generazioni. Dobbiamo essere capaci di innovare la nostra idea e la nostra proposta per la crescita del Mezzogiorno e a questo le Amministrazioni delle grandi città del Sud possono e devono dare un contributo importante. Dobbiamo partire da due autocritiche indispensabili per andare avanti: il modello di politica economica e di sviluppo promosso in questi anni è stato un fallimento, ha determinato solo la crescita delle povertà; la legge Bossi – Fini è una legge inefficace e dannosa come certifica il governo proclamando lo stato di emergenza.

La crisi della politica continua a occupare le pagine dei quotidiani locali e nazionali, a impegnare improbabili maitre à pensertalk show televisivi che assillano le serate degli italiani con una raffica di sentenze apodittiche vuote di senso e che non offrono al paese alcuna prospettiva di cambiamento. Siamo convinti che questa crisi che appare acuta e irreversibile sia una male che affligge solo la politica? Siamo certi che non ci sia una profonda crisi di senso e di ruolo di tutta la società italiana? Siamo certi che gli assunti intorno a cui ruota il modello di sviluppo dominante siano davvero fondati? A Napoli siamo nel cuore di questa crisi della società e  della politica, a Napoli e in tutto il mezzogiorno la crisi è più forte, ma presto riguarderà tutte le aree metropolitane, e oggi come in tutte le fasi acute di una crisi, si è smarrita la lucidità. Non siamo tutti uguali, siamo diversi, non siamo tutti ladri, non siamo tutti fannulloni,non siamo tutti in cerca di assistenzialismo, non siamo tutti omofobi e sono proprio tutte queste differenze che dobbiamo mettere al riparo dalla gogna mediatica, riaprendo un confronto leale, che valorizzi le differenze e non sia affascinato dalla smania di potere inteso come strumento di dominio dell’uomo sull’uomo. Per organizzare la speranza e sconfiggere la paura oggi più che mai è necessario: pensare, schierarsi, senza ambiguità, prima che sia troppo tardi.

Migranti e emergenze

Posted in Migranti  by Admin | luglio 28th, 2008

È in corso volutamente una politica dell’emergenza. Usando l’emergenza come atto di governo, si sta instaurando uno stato di polizia. Tra emergenza rifiuti ed emergenza immigrati, i cittadini si stanno vedendo ogni giorno espropriati dei loro diritti, in quanto non è più permesso protestare civilmente per far ascoltare le proprie ragioni. Non stupiscono, quindi, le dichiarazioni dei vari Renzullo, Diodato e Santoro. Le loro proteste contro gli eventi di oggi, hanno lo scopo di difendere le politiche militarmente aggressive di questo governo che loro appoggiano. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino è impegnata da tre giorni sulla vicenda, tant’è che ha accolto i cittadini migranti nella casa comunale, concordando insieme, la soluzione nell’immediato per non far trascorrere un’altra notte tra fame e freddo. In questi momenti si stanno concludendo le operazioni di accoglienza nelle strutture fornite dal Comune di Napoli nell’arco della prossima settima sarà data ai cittadini migranti una collocazione definitiva.

Cordoglio per le bambine annegate

Posted in Senza categoria  by Admin | luglio 21st, 2008

L’amministrazione comunale esprime commozione e cordoglio per la morte di Cristina e Violetta, annegate sabato mattina nelle acque di Torregaveta. Una tragedia che colpisce la comunità Rom e napoletana che di fronte alla morte delle due ragazze possano ritrovare una relazione di rinnovato rispetto reciproco. La morte delle due giovani rom deve essere per la comunità napoletana occasione per superare la paura e il sospetto e a riprendere il percorso di fratellanza e di integrazione verso il popolo Rom. Solo così, Cristina e Violetta non saranno scomparse invano fra l’insofferenza. A loro, alle loro famiglie e a tutta la comunità rom rivolgiamo l’abbraccio affettuoso della città.

Impronte digitali e art.3 della Costituzione

Posted in Migranti  by Admin | luglio 16th, 2008

Il gruppo dirigente nazionale del Pd si è bevuto il cervello è evidente che le scelte del governo stanno portando l’Italia verso uno stato razzista, ogni giorno il governo di destra emana norme che minano la libertà degli stranieri. Il tutto aggravato dal plauso dei deputati del Pd. Far credere che prendere le impronte digitali a tutti i cittadini, italiani e non, risolva il problema è una menzogna. Questo emendamento non è una vittoria simbolica, come la definiscono i deputati del Pd, ma è un ulteriore colpo alla democrazia e alla chiarezza del rapporto tra opposizione e governo. Il Pd votando questa norma da copertura alla scelta razzista e xenofoba di questo governo. La comunità Rom non si tutela in questo modo, ma stanziando le risorse necessarie per un piano nazionale di accoglienza. L’onorevole Walter Veltroni sta picconando in modo sistematico quel che resta della sinistra e l’idea di società fondata sul principio dell’art. 3 della costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Dunque oggi la linea politica del Pd e del Governo Berlusconi è fuori dalla legittimità costituzionale.