Morti bianche
Sono trascorsi 52 anni dalla strage di Marcinelle. Da allora molto si è fatto per evitare nuove tragedie, ma, in Italia, purtroppo si continua ancora a morire per il lavoro. Le parole del sottosegretario Roberto Castelli, che farnetica di statistiche manipolate, sono inquietanti ed inadeguate, per un rappresentante della Repubblica Italiana. E’ evidente che per bocca di Castelli parla la peggiore impresa italiana, la stessa impresa che in questi anni non ha messo in campo alcun investimento, ma si è ingrassata con gli incentivi e i contributi dello Stato senza restituire nulla alla Comunità, né in termini di occupazione, né in termini di sviluppo. Ovviamente non ho alcuna intenzione di generalizzare, ma di parlare di quella parte di impresa che è spesso legata alla criminalità organizzata e che ha fatto in questi anni dell’insicurezza sul lavoro e delle morti bianche un metodo per trarre profitti. Castelli, con le sue stupefacenti dichiarazioni, lancia messaggi sbagliati al paese. Ricordo i ripetuti accorati appelli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per fermare l’impressionante sequenza di morti, i funerali pubblici, lo strazio dei familiari più volte trasmesso in diretta dalle emittenti televisive oggi, invece, scopriamo di essere stati tutti, lavoratori, cittadini, istituzioni locali e nazionali, vittime di una gigantesca allucinazione collettiva. L’indagine del Censis evidenzia l’Italia è il paese che ha il più elevato numero di morti sul lavoro in Europa. È questa la vera emergenza in Italia. Farebbe bene, dunque, Castelli, per chiedere scusa al paese e a quanti hanno perso un familiare per un incidente sul lavoro. Invece di negare il problema delle morti bianche, l’esecutivo farebbe bene a dare le giuste risposte al dramma.
L’esercito inviato nelle città per affiancare le forze dell’ordine di polizia è stata una scelta che sicuramente non mette e non toglie nulla in tema di sicurezza fin’ora il risultato dell’impiego è servito soltanto ad utilizzare i militari contro gli immigrati, come quanto accaduto ieri con il sequestro di cd falsi che sono operazioni di ordinaria amministrazione per le forze di polizia locale. Alle parole bisogna far seguire i fatti pertanto chiediamo al Governo e quindi al Ministro Ignazio La Russa di utilizzare i militari nell’affiancare gli ispettori del lavoro per il controllo di migliaia di cantieri aperti.
Questo, invece è il link della petizione in corso per utilizzare i militari nei cantieri
