Posted in
Lavoro by Admin | novembre 27th, 2008
Continua senza tregua la strage di lavoratori, senza che il Governo adotti i necessari provvedimenti. La morte di Ciro Cozzolino, l’operaio che oggi ha perso la vita lungo i binari della stazione ferroviaria di Napoli è l’ennesimo tragico episodio che conferma che l’Italia è una Repubblica fondata sulle morti sul lavoro. Il governo continua ad ignorare una delle più grandi emergenze italiane. Ricordo che il Censis, qualche mese fa, ha segnalato che il nostro paese detiene il triste primato di avere il più elevato numero di morti sul lavoro in Europa. Nonostante gli appelli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per fermare l’impressionante sequenza di morti, i funerali pubblici, lo strazio dei familiari, nulla è stato fatto per contrastare il fenomeno delle morti bianche. Sarebbe opportuno che venissero intensificati i controlli nei cantieri e affiancare agli ispettori del lavoro i militari. È uno scandalo che vengano annunciate nuove emergenze, che vengano nominati commissari straordinari per svariati motivi, mentre, ormai quotidianamente, si muore nei cantieri italiani. Per cui ribadisco che il primo passo per salvaguardare la vita degli operai deve essere il presidio dei cantieri. Non possiamo più attendere. È necessario che il governo assuma un congruo numero di ispettori e adotti norme più incisive, invece di nominare commissari per emergenze inesistenti. Il Governo nomini una Struttura di Emergenza per fermare questo torrente di morti.
Posted in
Lavoro by Admin | novembre 13th, 2008
Sono da condividere le preoccupazione di Felice Iossa per l’economia Campana e in particolare il rischio di un ulteriore aggravamento delle condizioni non solo delle piccole imprese, ma anche dell’impresa e dell’economia sociale,che da tempo soffre di tariffe e commesse non adeguate. Non basta chiedere l’intervento del Governo nazionale bisogna cominciare da quanto è possibile fare qui in Campania. Oggi è necessario accelerare la spesa dei fondi europei: per sostenere la piccola impresa e l’impresa sociale e per sostenere i consumi e la qualità della vita delle famiglie E’ una questione da affrontare qui a livello regionale scegliendo per i fondi europei procedure di spesa rapide libere dai vincoli burocratici, che oggi ne compromettono gravemente l’efficacia. La spesa dei fondi europei deve essere orientata alla luce della drammatica crisi che stiamo vivendo, dando la priorità al sostegno delle famiglie, dei consumi, della piccola impresa e dell’impresa sociale. Sono tre a mio avviso le priorità: incentivi a sostegno delle piccole imprese e dell’impresa sociale, un fondo per abbattere gli interessi dei mutui sulla prima casa per impiegati ed operai, raddoppiare le risorse per i servizi di inclusione sociale. E’ incredibile che non si comprenda che in piena crisi sociale e ed economica la politica puo’ avere un senso solo se mette in campo un pacchetto di misure per fronteggiarla, e bisogna cominciare da quello che si puo’ fare qui in Campania, che non è poco, solo dopo potremo rivolgerci al Governo con la necessaria forza, chiedendo a Berlusconi di rendere utili e concrete le sue visite a Napoli, attualmente vane passerelle, mettendo in campo risorse aggiuntive per fronteggiare la crisi.
Posted in
Istantanee by Admin | novembre 7th, 2008
È evidente che la schedatura dei clochard ha il solo scopo di nascondere la polvere sotto il tappeto, senza risolvere il problema. Fare un registro per le persone che non hanno fissa dimora significa, dunque, insistere sulla strada della pulizia etnica. Dopo i rom, anche i clochard sono vittime di logiche che penalizzano i più deboli. I barboni sono finiti nel mirino anche per ragioni commerciali. Vi è una palese volontà di cacciare immigrati, senzatetto e prostitute per dare una sensazione di benessere. L’esecutivo Berlusconi nasconde le realtà povere, per poter vantare successi esclusivamente mediatici. Invece di dare la caccia ai poveri, farebbe bene il governo a dare la caccia alla povertà.