Posted in
Welfare by Admin | marzo 25th, 2009
Code agli sportelli addio. Da oggi, visitando l’indirizzo www.pmm.napoli.it , è possibile pagare on-line le Rette per gli Asili Nido e le Sezioni Primavera comunali ed il contributo per la Refezione scolastica nelle Scuole dell’Infanzia Comunali.
E’un ulteriore passo importante verso Napoli, Città Digitale. Costruire una città più innovativa e connessa è uno degli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale. Occorre favorire l’uso di internet come luogo di dialogo, informazione e interazione con i cittadini napoletani. L’informatizzazione degli uffici, la dematerializzazione dei procedimenti e la partecipazione dei cittadini sono requisiti di base del processo di decentramento amministrativo che il Comune ha avviato.Rilanciando il PMM – il portale Metropolitano Multicanale, permetteremo a tutti di accedere ai servizi comunali da casa propria. Nell’arco di un anno faremo partire tutti gli interventi volti a garantire ai cittadini napoletani facilità di accesso ai servizi e trasparenza dell’attività amministrativa.
E’ evidente che il Governo ha posto come priorità la limitazione della libertà del cittadino. Oggi non si può più manifestare le proprie idee dinanzi ai luoghi istituzionali. La repressione del dissenso sta procedendo in modo sistematico. La carica delle forze dell’ordine contro gli studenti che protestavano civilmente presso il piazzale della Minerva a Roma è un ulteriore prova che lo squadrismo è istigato dal Ministero degli Interni. Vi sono state, l’altro giorno, cariche ingiustificate e violente contro un corteo pacifico, impedendo con la forza il sacrosanto diritto a manifestare in una giornata di mobilitazione generale. Un altro segnale della volontà del Governo Berlusconi di cancellare ogni forma di dissenso viene dalle parole del ministro Brunetta, il quale equipara pacifici manifestanti a guerriglieri. Usare la violenza fisica e gettare fango contro organizzazioni pacifiche è una cosa vergognosa, degna delle peggior dittature.
Posted in Senza categoria by Daniele | marzo 11th, 2009

Il 27 luglio 2008 la Regione Campania (Delibera n. 1406) autorizzava la somministrazione del farmaco Ritalin, da molti anni al centro di polemiche. Il Ritalin, infatti, è usato per curare il disturbo da deficit d’attenzione e iperattività (Adhd) nei bambini in età pediatrica. Il farmaco è ritenuto responsabile della morte di alcuni bambini e gli scienziati ritengono che abbia degli effetti negativi sullo sviluppo psicofisico dei piccoli pazienti.
In Italia il Ritalin è distribuito dalla multinazionale Novartis per un giro d’affari che ammonta a circa 2 miliardi e 200 milioni di dollari l’anno. Prima della Delibera regionale, il Ritalin era stato prima classificato nella lista degli stupefacenti, poi nella lista degli psicofarmaci. Negli Stati Uniti, l’Ente governativo che si occupa della sorveglianza sui prodotti farmaceutici e alimentari (Fda) ha imposto sulle confezioni del farmaco la stampa di una cornice nera al cui interno c’è scritto: “Possibile incremento del rischio di morte improvvisa e complicazioni cardiovascolari”.
Perché il Ritalin ai bambini iperattivi?
I bambini affetti da “Adhd” sono distratti, iperattivi, hanno difficoltà di concentrazione e coordinazione; ma questi sono problemi di tipo socio-educativo che non si possono risolvere attraverso l’utilizzo di un farmaco pericoloso.
Autorizzare la somministrazione di un farmaco che a detta della Fda è nocivo, dandolo poi ai bambini, è una scelta che va immediatamente rivista. Il Ritalin è una scorciatioia per chi non vuole impegnarsi in un percorso più complicato e faticoso, ma di certo più rispettoso dei bambini. Esistono delle tecniche avanzate che incanalano le energie dei bambini iperattivi nel modo giusto, trattandosi di ragazzini che spesso hanno doti straordinarie e capacità superiori alla media. Una scelta così importante non può essere presa in fretta e senza tenere conto delle autorevoli voci scientifiche di parere contrario. Ci stiamo impegnando molto collaborando attivamente con “giù le mani dai bambini” alla diffusione delle informazioni giuste.
Per maggiori informazioni visita anche www.giulemanidaibambini.it