Osp. Fatebenefratelli e politiche discriminatorie
Quanto accaduto all’Ospedale Fatebenefratelli di Napoli è conseguenza della campagna razzista e intimidatoria portata avanti dal Governo in questi mesi. La denuncia di una donna immigrata della Costa d’Avorio che ha partorito nella struttura ospedaliera, è di una gravità inaudita, con il rischio di conseguenze psicologiche gravi per la neonata, in aperta violazione delle convenzioni sui diritti dell’infanzia e dei diritti Umani. L’episodio è di ancora di maggiore gravità perché ci troviamo davanti a una donna richiedente asilo, ed è necessario evidenziare, che i sanitari del Fatebenefratelli applicano una norma che non è mai stata approvata dal Parlamento Italiano. Il Comune di Napoli è parte del sistema Nazionale di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo, già da alcuni mesi ha provveduto ad accogliere il compagno della partoriente, padre del bambino, pertanto nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Prefetto di Napoli e al commissario straordinario dell’ASL Napoli centro. In ogni caso stiamo provvedendo ad inoltrare formale denuncia dell’accaduto allo SPRARR – Ministero degli interni e all’Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati. Spiace constatare che i sanitari del Fatebenefratelli si sono dimostrati privi di sensibilità sociale e hanno posto in essere atti che eccedono le proprie funzioni e competenze, in palese violazione delle attuali leggi vigenti, verificheremo se si configura un eccesso di potere, nel qual caso non esiteremo a porre in essere i conseguenti atti di tutela in sede giurisdizionale.
