Archive for dicembre, 2009

Sicurezza sociale

Posted in Mappe  by Admin | dicembre 16th, 2009

Ascit a rint

Posted in Senza categoria  by Admin | dicembre 15th, 2009

Alla presenza delle comunità di migranti, di scolaresche, di operatori del settore, di operatori scolastici, si è tenuta, questa mattina, presso la Sala Giunta del Comune di Napoli, la conferenza stampa di presentazione di: “ascit’ ‘a rint’. Contro il razzismo Napoli è città aperta”, uno spot realizzato dai ragazzi italiani e stranieri del laboratorio “Liberi tra due mondi”.

La scelta dell’amministrazione comunale sta dando i suoi frutti. Il laboratorio cinematografico “Liberi tra due mondi” è una delle iniziative messe in campo dall’assessorato per favorire l’inclusione sociale dei minori stranieri presenti nella città, attraverso la creazione di cortometraggi, fiction e documentari, realizzati con l’incontro e la contaminazione culturale tra ragazzi napoletani coetanei di nazionalità diverse. E’ a partire dalle scuole che inizia il nostro percorso di educazione consapevole per abbattere i luoghi comuni dei “se” e dei “ma” sui migranti. In questo periodo assistiamo ad un ritorno forte di pratiche ed azioni violente di matrice razzista e xenofobe, basti pensare all’iniziativa lanciata dal sindaco leghista di Coccaglia, in provincia di Brescia, denominata “White Christmas”, che si prefigge, entro Natale, di cacciare i migranti presenti nel suo territorio o, ancora, all’introduzione del reato di clandestinità nel pacchetto sicurezza. Iniziative che tentano di preservare una falsa identità generando ulteriori esclusioni e forme di razzismo. La parola d’ordine dell’amministrazione – continua Riccio – è procedere alla definizione di un insieme di azioni rivolte al contenimento dei possibili effetti di instabilità ed incertezza derivanti dalla legislazione. L’amministrazione comunale di Napoli, per non compromettere la coesione sociale, ha messo a punto una serie di strumenti accessibili agli stranieri presenti sul territorio comunale, che vanno dalla scuola alla casa, dai servizi sociali a quelli sanitari.

La città di Napoli è per l’inclusione sociale e l’esercizio dei diritti umani e di cittadinanza. Stiamo lavorando, a tal fine, alla definizione delle linee guida e delle azioni rivolte a stranieri comunitari ed extra comunitari rifugiati, richiedenti asilo ed anche irregolari. Tra le tante cose assumiamo la tessera S.T.P. rilasciata dalla regione Campania come titolo valido all’accesso ai servizi sociosanitari, socio educativi, ai servizi correlati al diritto allo studio, ai servizi socio lavorativi e di inclusione; predisponiamo un avviso pubblico per la concessione dei contributi all’affitto attraverso il fondo straordinario destinato ai rifugiati, richiedenti asilo e stranieri irregolari; predisponiamo tutti gli atti necessari per adeguare, implementare ed estendere ai minori migranti i progetti di adozione sociale; inoltre, adeguiamo ed estendiamo il servizio di educativa territoriale, ludoteche e campi estivi a minori stranieri comunitari ed extra comunitari.

“Partendo da Napoli l’Italia ed il Mezzogiorno possono ritrovare la loro vocazione storica di terre di accoglienza e non di esclusione. Questo è il senso dello spot “Napoli è città aperta”. Napoli si vuole presentare, in altre parole, come una città aperta e libera dalla “guerra civile strisciante” del razzismo.

Angelica

Posted in Migranti  by Admin | dicembre 2nd, 2009

Sono colpito nel leggere le motivazioni del Tribunale dei Minorenni di Napoli, in sede di appello al riesame, riguardanti la sentenza con la quale ha respinto le motivazioni della difesa di Angelica V., la quindicenne Rom accusata di aver tentato di rapire una neonata a Ponticelli qualche mese fa.

Leggo nella sentenza: emerge che l’appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura Rom. Ed è proprio l’essere assolutamente integrata in quegli stessi schemi di vita che rende, in uno alla mancanza di concreti processi di analisi dei propri vissuti, concreto il pericolo di recidiva. Pur rispettando il ruolo e il lavoro della magistratura ciò che colpisce è che la denuncia presentata dalla madre della neonata, anche unica testimone dell’accaduto, appariva alquanto inverosimile. Infatti, secondo il racconto Angelica sarebbe riuscita ad introdursi nella sua abitazione dove, approfittando del fatto che la neonata sarebbe rimasta sola in cucina, sarebbe riuscita a rapire la neonata e ed uscire dall’appartamento. Tutto questo accadeva in pochissimi secondi, senza fare alcun rumore e senza provocare il pianto della bambina.

Ma ciò che colpisce di più è la motivazione della sentenza con la quale si respinge il riesame. In essa vedo  un linguaggio razzista e xenofobo che allarga gli effetti della sentenza all’intero popolo Rom che, nelle parole del giudice, avrebbe un’indole criminale e sarebbe composto da individui geneticamente asociali e dediti al rapimento dei bambini. E’ una sentenza che contraddice i principi generali del nostro sistema legislativo penale, in particolare quello minorile, tendente alla rieducazione e non alla criminalizzazione, in particolare quando si tratta di minori che hanno maggiormente la necessità di essere aiutati. Una sentenza, che dopo l’emanazione del reato di clandestinità, a me sembra, in totale sintonia con il clima di razzismo e xenofobia, sempre più insidioso, presente nella nostra società. Mi auguro un ripensamento ove ve ne sia la possibilità, da parte della Magistratura e di avviare Angelica a misure alternative al carcere.

Aggressione clochard

Posted in Welfare  by Admin | dicembre 1st, 2009

L’aggressione di stamane ad Antonio Esposito, l’anziano clochard cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme da sconosciuti, è un atto gravissimo che condanniamo con forza. Confido nelle pronte cure prestate dai sanitari del Cardarelli. Di fronte a questa aggressione vigliacca e incivile, resta il fatto gravissimo, da prendere in seria considerazione nel nostro lavoro quotidiano, la questione della povertà di strada si aggrava ed è ormai inprescindibile la necessità di un investimento più forte da parte delle istituzioni. I servizi sociali sono in contatto con i sanitari del Cardarelli, e seguono le condizioni della vittima con la massima attenzione. Mi auguro che gli inquirenti facciano piena luce sui responsabili di un gesto efferato e inaccettabile.