Archive for marzo, 2010

Non si specula sui minori

Posted in Senza categoria  by potlatch | marzo 31st, 2010

La Mussolini continua a chiedere al Comune di Napoli di pagare i fondi che sono ancora fermi nelle casse della Regione Campania. Chiedo alla Mussolini di attivarsi affinché questi soldi vengano urgentemente trasferiti al Comune di Napoli il quale provvederà immediatamente a trasferirli agli istituti e semiconvitti. Ad oggi i 9 milioni del provvedimento, sbandierato dalla Mussolini, sono fermi nelle casse della Regione. La Mussolini si occupi di questi problemi invece di fare propaganda e impegni la coalizione di centro destra per risolvere i problemi. Dal momento che  oltre ad essere consigliere regionale, è anche parlamentare della Repubblica, le ricordo che l’Amministrazione Comunale di Napoli e tutte le Amministrazioni Comunali d’Italia stanno ancora aspettando il provvedimento, annunciato da lei durante la conferenza per l’Infanzia tenutasi a Napoli qualche mese fa, di rendere le risorse per l’accoglienza liberi dai vincoli di bilancio. Faccia meno chiacchiere e più atti concreti.

Cos’è la politica?

Posted in Mappe  by potlatch | marzo 30th, 2010

Bob">Bob" /> Kennedy e PIL

Difendere la propria terra non è mai un crimine

Posted in Istantanee  by potlatch | marzo 29th, 2010

E’ quanto mai singolare che, a distanza di due anni, vengano emesse delle misure restrittive per cinque attivisti del comitato contro la discarica di Chiaiano e ridicola è la tesi della “pericolosità sociale” con la quale sono state motivate le misure restrittive. L’iniziativa intrapresa tende a criminalizzare una battaglia in difesa del territorio e contro la riapertura della discarica di Chiaiano. La vera “pericolosità sociale” è quella evidenziata dai cittadini di Chiaiano nei numerosi esposti presentati, nel corso degli anni, per denunciare lo sversamento di rifiuti pericolosi nel loro territorio. Quelle giornate furono caratterizzate da cariche violente e, pur a fronte di denunce dettagliate e accompagnate da riprese video, la magistratura non ha mai aperto un fascicolo contro le forze dell’ordine che aggredirono i manifestanti.

Acqua Bene Comune

Posted in Welfare  by potlatch | marzo 20th, 2010

Il Comune di Napoli oggi è a Roma per partecipare alla manifestazione indetta dal Forum italiano dei movimenti per la difesa dell’acqua pubblica. Il Comune di Napoli ha aderito alla manifestazione insieme ad altre 150 sindaci e altri 100 enti locali e consorzi per protestare contro il decreto Ronchi che privatizza l’acqua, il più prezioso dei beni comuni. La gestione e la fornitura delle acque è un affare molto ghiotto e fa gola a tanti potentati economico finanziari, ma bisogna sapere che la privatizzazione non solo farà aumentare le tariffe ma il controllo della qualità sarà affidato ai privati il cui unico fine è il guadagno a scapito della qualità del servizio offerto. La manifestazione di oggi dimostra che la difesa di questo prezioso bene comune è un tema trasversale ai vari schieramenti politici e ampia è la partecipazione di associazioni e singoli cittadini. È alla loro salute e benessere che dobbiamo pensare, in quanto amministratori della cosa pubblica, ed è per questo che chiediamo, ai candidati presidenti alle prossime elezioni regionali, di impegnarsi pubblicamente contro la privatizzazione e di investire sempre più risorse affinché l’acqua rimanga nella disponibilità del pubblico. Il decreto, emanato dal governo Berlusconi, renderà l’acqua pubblica una merce e come tutte le merci soggette alle regole del mercato a discapito delle fasce meno abbienti della società. La privatizzazione dell’acqua significa un aumento delle tariffe e le fasce meno abbienti della società faranno sempre più fatica a sostenere questi aumenti. È per questo che bisogna ripubblicizzare l’acqua e tutti i beni comuni. A Napoli l’acqua è ancora un servizio pubblico ma non per questo, l’Amministrazione Comunale, si sottrarrà alla battaglia per sostenere i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua e di tutti i beni comuni, è per questo che chiedo a tutti quelli che ancora non lo avessero fatto, di sottoscrivere la petizione sul sito http://www.politichesociali.it/

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