Archive for ottobre, 2010

TERZO SETTORE: APPROVATA LA CESSIONE DEL CREDITO PER 30 MLN DI EURO

Posted in Welfare  by potlatch | ottobre 11th, 2010

Diamo respiro finanziario agli enti che si occupano di minori, anziani e disabili

Terzo settore: la giunta ha approvato stamattina la delibera che smobilizza i crediti vantati dagli organismi del sociale attraverso lo strumento della cessione pro-soluto. Con questa decisione diamo respiro finanziario agli enti del terzo settore che si occupano di minori, anziani e disabili, e che sono in difficoltà a causa dei ritardi nei pagamenti. Riusciamo, così, ad evitare che si blocchino servizi fondamentali per le persone che si trovano in condizioni di disagio socio-economico. Già due anni fa l’Amministrazione ha proceduto con questo tipo di operazione finanziaria, resa necessaria dal fatto che il Comune non può pagare immediatamente i crediti verso il terzo settore perché i vincoli di cassa non lo consentono.  Ora, nuovamente, l’Amministrazione accoglie la richiesta che viene dagli enti del terzo settore e dà il via al percorso per individuare, con i principali istituti di credito, le soluzioni che garantiscano loro le migliori condizioni possibili.

Vengono così sbloccati i crediti maturati dal terzo settore fino a febbraio 2010 nei confronti del Comune di Napoli: saranno pagati circa 30 milioni di euro. I destinatari dell’operazione sono gli organismi del terzo settore che hanno prestato servizio nei settori di:

accoglienza residenziale e semiresidenziale per infanzia abbandonata, minori, anziani, donne vittime di violenza; servizi socio educativi dedicati a minori a rischio, adolescenti e giovani; assistenza a persone con disabilita’ e/o non autosufficienti; contrasto alla povertà.

Questi servizi di protezione socialesono e restano la priorità per l’Amministrazione Comunale, tanto più in una fase di crisi economica come quella attuale. E’ impensabile anche solo immaginare che il welfare cittadino non venga tutelato e rafforzato, dato che oltre a produrre servizi per i più deboli e occupazione per gli operatori del settore, è un vero e proprio motore di diritti di cittadinanza. Dal Governo stiamo ancora aspettando il decreto promesso oltre un anno fa che avrebbe dovuto riconoscere come indispensabili le spese sociali, sottraendole così alle difficoltà che tutti gli enti locali vivono attualmente per pagare i fornitori. La Regione Campania ha una responsabilità enorme perché il blocco dei trasferimenti ai Comuni, voluto dalla giunta, porta al rischio concreto e gravissimo che a fine novembre si interrompano tutti i servizi a favore delle fasce di popolazione più disagiate. La giunta regionale, a differenza di quanto avviene anche in altre regioni governate dal centrodestra, blocca il pagamento delle spese sociali e sanitarie, nascondendosi dietro il paravento dello sforamento del Patto di Stabilità e scaricando sui più deboli la sua incapacità di governo. Chiedo un’immediata inversione di rotta, determinando al più presto il trasferimento delle risorse della 328 a favore dei Comuni.

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INACCETTABILI I TAGLI A ISTRUZIONE E RICERCA

Posted in Istantanee  by potlatch | ottobre 8th, 2010

VICINO AGLI STUDENTI. INACCETTABILI I TAGLI DELLA GELMINI A ISTRUZIONE PUBBLICA E RICERCA

Piena vicinanza e convinto sostegno agli studenti che stamattina sfilano in migliaia a Napoli, come nel resto d’Italia, per protestare contro il Ministro Gelmini. Sono inaccettabili i tagli a Istruzione Pubblica e Ricerca che il Ministro Gelmini impone al nostro Paese, insieme a Tremonti. Sono la dimostrazione evidente e palese che questo Governo non ha nessuna visione strategica per la crescita del nostro Paese. Tagliare nell’istruzione pubblica e nella ricerca significa tagliare le gambe a qualsiasi possibilità di sviluppo economico per l’Italia e, in particolare, per il Mezzogiorno. Significa limitare l’accesso a un diritto costituzionalmente riconosciuto come quello allo studio e, infine, offendere l’intelligenza di tanti giovani talenti che sempre più spesso sono costretti ad andare all’estero per trovare il giusto riconoscimento al loro impegno. Per questi motivi condivido le ragioni della manifestazione di stamattina ed esprimo la mia vicinanza anche agli insegnanti precari che hanno sfilato accanto agli studenti per denunciare il processo di smantellamento del sistema della pubblica istruzione che è in atto oggi in Italia.

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STOP SFRUTTAMENTO, DIRITTI E DIGNITA

Posted in Migranti  by potlatch | ottobre 8th, 2010

immigrati 50 euro

MANIFESTAZIONE ANTISFRUTTAMENTO, DIMOSTRAZIONE DI CIVILTA’ DA PARTE DEI MIGRANTI. GLI INCIVILI SONO I CAPORALI

I migranti che stamattina hanno incrociato le braccia alle rotonde dove, solitamente, vengono assoldati da veri sfruttatori, hanno compiuto un atto di grandissima civiltà. Gli incivili sono i caporali.  “Stop sfruttamento, diritti e dignità”  si svolge nella traiettoria dei comuni tra Napoli e Caserta, scenario quotidiano del reclutamento di braccia prevalentemente nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura. Chiedere di essere pagati 50 euro al giorno, come gli italiani, al di là del proprio status, è una richiesta innanzitutto di dignità. In tante zone del napoletano e del casertano i migranti sono trattati come veri schiavi. La lezione di Rosarno non è stata compresa e il rischio che, a furia di calpestare i diritti delle persone, si rinnovino situazioni da Medioevo è tutt’ora presente. Fondamentale e di assoluto valore è il protagonismo delle organizzazioni dei migranti che combattono per il riconoscimento di diritti fondamentali delle persone. La giornata di oggi ne è una dimostrazione.

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ACQUA GRATIS PER 37.500 FAMIGLIE

Posted in Welfare  by potlatch | ottobre 1st, 2010

acquaACQUA GRATIS ALLE FASCE DEBOLI, AIUTO CONCRETO A 37.500 FAMIGLIE NAPOLETANE

Acqua gratis alle fasce deboli: l’Amministrazione Comunale di Napoli dà un aiuto concreto a 37.500 famiglie in un periodo di forte crisi economica. L’approvazione da parte della giunta del disciplinare tra Comune e Arin, proposto dagli Assessorati alle Politiche Sociali  e al Bilancio, detta le regole per accedere al ‘minimo vitale garantito’.

Con questo provvedimento 37.500 famiglie napoletane potranno godere di un consumo idrico gratuito di 250 litri di acqua al giorno, se dimostreranno, in base alla dichiarazione Isee (indicatore del reddito familiare) di avere un reddito non superiore ai 7.500 euro annui. E’ un atto significativo di fronte all’assoluta assenza di interventi da parte del Governo per sostenere i redditi delle fasce meno abbienti. Dopo l’istituzione del minimo vitale garantito, approvato con la delibera del 18 maggio, con il disciplinare abbiamo compiuto il passo necessario per rendere operativa questa scelta. Abbiamo cercato di facilitare l’accesso al beneficio alla platea più ampia possibile prevedendo, ad esempio, per chi è moroso di rientrare attraverso piani di rateizzazione del debito pregresso e, contemporaneamente, di accedere al minimo vitale. Il Comune di Napoli si muove in controtendenza rispetto alle scelte del Governo centrale in fatto di gestione dell’acqua. Mentre c’è chi spinge verso la privatizzazione noi garantiamo ai più disagiati il minimo vitale nella logica del rendere universalmente fruibile un bene essenziale alla vita quale l’acqua.

Ecco i requisiti per accedere al bonus sociale dell’acqua:

1.      essere residenti nell’abitazione della fornitura
2.      avere sottoscritto un regolare contratto con l’Arin
3.      avere un reddito Isee inferiore o uguale a 7.500 €
4.      non essere morosi
5.      nel caso di morosità, avere sottoscritto con l’Arin un piano di rientro del debito -che potrà essere fino a 72 rate mensili, con rata minima di 50 € – le cui scadenze siano rispettate all’atto della richiesta

Il minimo vitale garantito sarà concesso esclusivamente a utenze domestiche, sulla base della graduatoria che Arin formerà dopo avere esaminato le richieste che le perveranno. Il beneficio è concesso per due anni.
Le istanze vanno presentate all’Arin, consegnadole direttamente o inviandole via posta, e dovranno essere corredate dall’autocertificazione accompagnata dalla fotocopia del documento di identità, la certificazione Isee rilasciata non prima dei 60 giorni antecedenti la data di richiesta dell’agevolazione e l’indicazione del contratto per il quale si richiede l’agevolazione.

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