Archive for dicembre, 2010

CULTURE GIOVANILI E SOCIAL MEDIA A NAPOLI

Posted in Senza categoria  by potlatch | dicembre 9th, 2010

Culture giovanili, social media e creatività a Napoli

Martedì 14 dicembre 2010, ore 10.00

Spazio Polifunzionale InCampus, Via Mezzocannone 14, Napoli

Martedì 14 dicembre 2010, alle ore 10.00, presso lo Spazio Polifunzionale InCampus, in Via Mezzocannone 14, Napoli, si terrà il convegno “Culture giovanili, social media e creatività a Napoli”, promosso dall’Osservatorio Giovani (OTG) – Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Napoli e dal Piano Locale Giovani della Città Metropolitana, con il patrocinio dell’AIS – Associazione Italiana di Sociologia.

Intervengono:

Gianfranco Pecchinenda, Preside della Facoltà di Sociologia – Università di Napoli Federico II;

Ugo Marani, Presidente dell’A.Di.S.U. – Università di Napoli Federico II;

Derrick de Kerckhove, Università di Napoli Federico II – McLuhan Program di Toronto;

Giulio Riccio, Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli;

Amalia Caputo, Responsabile ricerca dell’Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II; Giorgia Sommonte, Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II;

Dario De Notaris, Responsabile Web dell’Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II; Enza Maria Paolino, Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II.

È prevista, inoltre, la partecipazione dell’artista Maurizio Capone dei BungtBangt.

Conclude: Enrica Amaturo, Direttrice del Dipartimento di Sociologia – Università di Napoli Federico II;

Modera: Lello Savonardo, Coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II.

L’Osservatorio Territoriale sui Giovani (Osservatorio Giovani), promosso dalla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Napoli, dal 2003 si propone come osservatorio permanente sulla condizione giovanile a Napoli in grado di fornire gli strumenti necessari per leggere ed interpretare i bisogni, le risorse e le problematiche che abitano il territorio, al fine di individuare interventi e servizi a favore del mondo giovanile.

Uno sguardo attento sull’attuale contesto sociale, culturale ed economico evidenzia la presenza di profondi processi di cambiamento che investono anche i linguaggi, gli atteggiamenti e i valori delle nuove generazioni. L’Osservatorio ha l’obiettivo di monitorare la condizione giovanile al fine di indagare i disagi, le devianze, i bisogni, i valori e le diverse modalità di espressione e di socializzazione dei giovani, tradizionalmente la fascia sociale più sensibile ai mutamenti della società e ai significativi cambiamenti che caratterizzano la tarda modernità. Inoltre, l’OTG si concentra, con particolare attenzione, sui consumi culturali, i linguaggi espressivi e le culture giovanili, analizzando le profonde trasformazioni sociali determinate dallo sviluppo tecnologico della comunicazione.

Info: tel. 0812535815; email: savonard@unina.it

Sito web: www.giovani.unina.it

Link diretto locandina: http://www.giovani.unina.it/uploads/OTG-locandina.pdf

Link diretto invito: http://www.giovani.unina.it/uploads/OTG-invito.pdf

Tags:

ARRESTI CRITICAL MASS

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 9th, 2010

Scontri a piazza del Gesù, stamattina è stato rinviato il processo per direttissima a carico dei due ragazzi fermati che partecipavano alla Critical Mass. Assurdo rinviare il rilascio di Alberto e Ana, due ragazzi che hanno avuto l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Basta guardare i video che stanno circolando su internet http://www.youtube.com/watch?v=rcoPy_5LBVU , che riprendono le scene di quanto avvenuto ieri mattina, per rendersi conto che i due ragazzi non hanno compiuto nessun atto contro le forze dell’ordine. In Italia a responsabilità penale è personale e questi due ragazzi non possono pagare per qualcosa che non hanno fatto.  La strategia dei manganelli che mi pare si stia sempre più diffondendo in questa città per contrastare il dissenso, serve solo ad alimentare la tensione e non aiuta affatto l’ordine pubblico. Vorrei ricordare al questore di Napoli, pur sapendo che non ce n’è bisogno dato il delicato ruolo che egli riveste, che proprio quanto la tensione è più alta, tanto più forte deve essere la capacità di distinguere le diverse situazioni e la saggezza per intervenire da parte delle forze dell’ordine.

MANGANELLI O CULTURA

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 3rd, 2010

MANGANELLI E DIVIETI DI MANIFESTARE RESTRINGONO SEMPRE DI PIU’ GLI SPAZI DEMOCRATICI A NAPOLI

I manganelli della polizia  sugli studenti che protestavano al San Carlo contro la riforma Gelmini e i divieti che arrivano dalla Prefettura sulle manifestazioni hanno lo stesso inaccettabile obiettivo: restringere, quasi fino a cancellare, gli spazi democratici a Napoli. Condivido pienamente il giudizio che Michele Gravano, segretario campano della Cgil, ha dato sulle nuove regole della Prefettura per le manifestazioni anche autorizzate e apprezzo la volontà di  impugnare per le vie legali questo assurdo provvedimento, assurdo anche perché è incomprensibile il motivo per cui le restrizioni valgono per i Palazzi della Regione e non per le sedi del Comune. Forse si vuole assecondare chi ha più volte dimostrato di non gradire il dissenso, non ricevendo i vari soggetti che hanno manifestato davanti Santa Lucia e al Centro Direzionale?. A Napoli c’è sempre più  un restringimento degli spazi di democrazia. Le forze politiche e sociali, che invece nella democrazia credono e sulla quale fondano il loro operato, devono vigilare attentamente affinchè ciò non avvenga.

LIBERIAMO LE PRIMARIE

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 2nd, 2010

Le primarie servono a riaccendere una speranza a Napoli e, mai come ora ce n’è bisogno con la città che si ritrova a fare i conti con la spazzatura e un’emergenza mai risolta nonostante i proclami di Berlusconi, con  il disagio sociale, economico e occupazionale che tocca punte di vera disperazione senza che né il Governo né la Regione se ne facciano carico. Serve speranza. Qui, ora. Che la politica non sia un fatto distinto e distante dalle persone in carne e ossa e i loro problemi quotidiani, che sappia riallacciare un rapporto vero con la società, che sappia ascoltare le forze vive e sane dando loro spazio e voce.

Il centrosinistra non può permettersi di sprecare l’occasione delle primarie per la scelta del candidato sindaco di Napoli. Il flop non sta nel saltare l’appuntamento, ma nel apparire ed essere un regolamento di conti interni a una classe politica lontana dalla città. Si darebbe così ragione all’idea sempre più radicata, a mio avviso molto pericolosa, che politica e società reale siano due cose distinte e distanti. E’ un’idea sbagliata che va combattuta, ma che pure si è tanto radicata per responsabilità di entrambe le parti: da un lato, la politica non ha favorito processi di inclusione, arroccandosi spesso in posizioni autoreferenziali e agendo con modalità respingenti; dall’altro la società civile ha guardato con diffidenza le forme tradizionali della politica considerandole qualcosa con cui “non sporcarsi le mani”. Del resto non aiuta ad accorciare la distanza tra politica e società vedere che il capo campano del partito di maggioranza al Governo del Paese è Nicola Cosentino, persona a cui è da poco arrivato l’avviso di conclusione indagini per concorso esterno in associazione camorristica, con l’accusa pesantissima della Procura di Napoli di avere scambiato voti con favori per il clan dei Casalesi, persona che si è salvata dagli arresti solo per il voto di un Parlamento ormai assai poco onorevole. Non aiuta neanche vedere che la Provincia di Napoli è governata da Luigi Cesaro, personaggio sì scagionato dai Tribunali, ma le cui vicinanze ai clan del vesuviano sono state stigmatizzate dagli stessi giudici che lo hanno assolto.

Le candidature fino ad ora avanzate per le primarie del centrosinistra sono rispettabilissime, ma non credo che possano bastare a ricucire il rapporto tra politica e città. Bisogna, piuttosto, uscire dal recinto degli “addetti ai lavori” per alimentare passione e fiducia nei nostri elettori.  Al centrosinistra serve il coraggio di usare le primarie fino in fondo per fare irrompere sulla scena politica un progetto nuovo di cambiamento e un rinnovato protagonismo sociale.

Chi, a mio avviso, può incarnare al meglio questa speranza è Libero Mancuso, la cui vita spesa tra l’impegno prima in magistratura e poi in politica è una splendida testimonianza di servizio alla legalità repubblicana e ai valori della Costituzione. Nonostante i tanti anni vissuti a Bologna, dove ha percorso una straordinaria carriera di magistrato conclusa con la carica di Presidente della Corte d’assise, Libero Mancuso ha sempre mantenuto un rapporto intenso con la sua città natale. Da magistrato si è occupato di alcuni dei fatti più controversi della storia italiana- dal sequestro Cirillo alla strage alla stazione di Bologna dell’80 e di quella dell’Italicus – lavorando sempre all’affermazione della giustizia contro quell’intreccio tra illegalità e poteri occulti che ha pesantemente inquinato la storia italiana. Libero, di nome e di fatto, non ha mai avuto paura dei suoi pensieri, anche scomodi, come quando le critiche alle violenze delle forze dell’ordine durante il G8 di Genova gli sono costate un’azione disciplinare davanti al Csm per volere dell’allora Guardasigilli leghista Castelli. A Napoli Libero Mancuso confermerebbe la linea dell’onestà e della trasparenza del nostro attuale Sindaco e potrebbe riaccendere quella speranza di cui la nostra città ha tanto bisogno. Il centrosinistra sappia aprirsi a un confronto vero e non affossi le primarie trastullandosi in tatticismi che con quella speranza non hanno nulla a che vedere.