Archive for gennaio, 2011

CANDELORA A MONTEVERGINE

Posted in Istantanee  by potlatch | gennaio 26th, 2011

CANDELORA A MONTEVERGINE, ABATE CONTRO GAY E LUXURIA

Sono discriminazioni gravi quelle che arrivano dall’abate don Beda Paluzzi, con queste parole la Chiesa si chiude su posizioni oltranziste e scardina uno dei principi base del cristianesimo: l’accoglienza verso tutti e l’apertura al diverso. E’ la Chiesa a sostenere che l’amore di Dio è universale, ma evidentemente per l’abate Paluzzi l’universo a un certo punto si ferma. Sono 9 anni che le associazioni a tutela dei diritti di gay, lesbiche e transgender si ritrovano a dover combattere con la chiusura del Santuario di Montevergine nei confronti di una tradizione antica che affonda le sue radici nei secoli: quella dei ‘femminielli’ protetti dalla Mamma schiavona, la Madonna Nera loro patrona, che le rendono omaggio in occasione della Candelora. E da 9 anni la loro è stata una festa allegra, gioiosa, piena di amore e rispetto, lo stesso rispetto che oggi viene nuovamente negato da un abate chiuso al mondo. Grazie a questo movimento si è creata  una nuova occasione per riflettere sui diritti civili di tutti e tutte, come lo sono stati e continuano ad esserlo le iniziative che il Comune di Napoli ha promosso contro ogni tipo di discriminazione.

PROTESTA OPERATORI SOCIALI

Posted in Welfare  by potlatch | gennaio 22nd, 2011

Il Comune di Napoli manterrà tutti i suoi impegni nei confronti delle cooperative sociali e degli enti del terzo settore. Il Governo faccia altrettanto. Condivido pienamente il nome che si è voluto dare il comitato: ‘Il welfare non è un lusso’. Bisognerebbe spiegarlo a Berlusconi e al suo Governo che hanno dimezzato il fondo nazionale per le Politiche Sociali e quello per la non autosufficienza, scaricando sui Comuni tutto il peso della sofferenza che cresce in Italia e, in particolare, al Sud. Lasciare gli enti locali soli, dimezzando le risorse e bloccando quelle poche che ci sono quando ci sono, significa lasciare da soli i cittadini più deboli proprio quando ne avrebbero più bisogno, con la crisi economica che non è mai finita. L’emergenza sociale e le strategie per affrontarla dovrebbero essere un tema sottratto allo scontro politico di parte, richiederebbero un confronto istituzionale serio e pacato. Dobbiamo, purtroppo, invece assistere a spettacoli di tutt’altro genere in questi giorni. Berlusconi le sofferenze della gente in carne e ossa non le vede neanche, preferisce trascorrere le sue seratine bunga-bunga. Con un premier del genere mi vergogno di essere italiano.

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MIGRANTI: AL VIA I CONTRIBUTI PER L’AUTONOMIA ABITATIVA

Posted in Migranti  by potlatch | gennaio 18th, 2011

La casa primo fattore per emergere dal disagio

CORSIA SPECIALE PER GLI SFOLLATI OSPITI NEGLI ALBERGHI

IL COMUNE RISPARMIERA’ UN MILIONE DI EURO L’ANNO

Investimenti per 11 milioni di euro a favore dei rom

E due beni confiscati alla camorra ora sono abitati da rifugiati

E’ stato pubblicato, ieri 17 gennaio 2011, sul sito del Comune di Napoli e, in diverse lingue, sul sito www.immigratiestranieri.it il bando per il sostegno all’autonomia abitativa dei cittadini immigrati. Esso si inserisce nel complessivo quadro di politiche sostenute dal Comune di Napoli per alleviare l’emergenza abitativa dei migranti in città che sono state presentate oggi in conferenza stampa insieme ai rappresentanti di categoria delle organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl, Uil e Rdb.

Sulla dignità con cui vivono le popolazioni straniere si misura la civiltà di una città. Assicurare una casa degna di questo nome agli extracomunitari è un passo in avanti per tutta Napoli. La casa è il primo fattore per emergere dal disagio. Per questi motivi il Comune promuove l’autonomia abitativa dei migranti. L’ambizione del bando per il contributo affitto è la normalità: come per gli italiani si concedono contributi per la locazione in modo da favorire percorsi di autonomia e di emersione. E’ fondamentale che tutti comprendano che il diritto dei migranti ad avere una casa dignitosa non toglie nulla a nessuno, anzi arricchisce la città. Gli interventi messi in campo dal Comune di Napoli contrastano concretamente la logica della criminalizzazione dei migranti e che hai suoi baluardi nella legge Bossi-Fini e nell’istituzione del reato di clandestinità. Noi lavoriamo per costruire nuovi diritti di cittadinanza.

Il bando per l’autonomia abitativa. E’ stato pubblicato, ieri 17 gennaio 2011, sul sito del Comune di Napoli e, in diverse lingue, sul sito www.immigratiestranieri.it Prevede un contributo una tantum di 3.000 euro come sostegno all’alloggio. Possono partecipare singoli e famiglie richiedenti asilo, extracomunitari, rifugiati, titolari di protezione sussidiaria o umanitaria in possesso del permesso di soggiorno o attestazione equivalente, i comunitari rom censiti dalla Prefettura. Le domande possono essere presentate fino al 16 febbraio 2011. I richiedenti saranno aiutati nella compilazione delle domande anche dagli Urp del Comune di Napoli. Il modello studiato per le richieste è molto semplice per favorire la massima partecipazione.

Al bando vengono ammessi di diritto i cittadini stranieri ospiti di strutture alberghiere, messe a disposizione provvisoriamente dall’Amministrazione Comunale in occasione di particolare emergenze. Dovranno rinunciare espressamente alla sistemazione in albergo. Si interviene, così, sulla vicenda degli sfollati di via Trencia che sono stati sistemati finora in albergo. Attualmente sono circa 50 le persone che si trovano in questa situazione e per le quali il Comune sostiene le spese per l’alloggio e il vitto, per un importo complessivo di 2.400 euro al giorno, 85.000 euro al mese. Favorendo l’autonomia abitativa di chi è attualmente in albergo e liberando così le strutture, il Comune otterrà un risparmio di circa un milione di euro all’anno.

Le risorse a disposizione per il bando sono 240.000 euro, a valere su fondi del Ministero dell’Interno.

Lavori in corso a favore dei rom, ex Amnil a Via Delle Industrie ed ex scuola Grazia Deledda: Oltre 10 milioni di euro per ristrutturare e trasformare l’ex Amnil di via delle Industrie in un complesso abitativo di oltre 70 appartamenti destinati ai rom censiti dalla Prefettura  e che, attualmente, vivono nei campi non autorizzati di via Argine-Ponticelli, viale Maddalena, via del Riposo, Santa Maria del Pozzo-Barra. Mezzo milione di euro per adeguare l’ex scuola Grazia Deledda, a Soccavo, in modo che possa ospitare attività di integrazione per i rom. I lavori sono stati appaltati e si concluderanno entro 18 mesi. I lavori nell’ex scuola Grazia Deledda sono in corso di gara d’appalto.L’ex scuola si sviluppa su due piani, per una superficie complessiva di 1.500 metri quadrati, ed ha annessi una palestra e un campetto per attività sportive e ludico-ricreative. Attraverso fondi del Pon Sicurezza, l’immobile verrà completamente ristrutturato, adeguandolo a tutte le vigenti normative in materia di sicurezza, per destinarlo ad attività di integrazione e protezione sociale per i rom. Ci sarà, dunque, uno spazio riservato all’ospitalità per i casi di particolare emergenza. Gli altri locali saranno destinati ad attività di integrazione sociale con laboratori ludici e creativi per bambini e regazzi, mentre agli adulti saranno destinati percorsi formativi.

La durata prevista dei lavori è di 5 mesi.

Beni confiscati alla camorra destinati ai rifugiati e richiedenti asilo: Sono 22 i rifugiati e richiedenti asilo che già vivono in beni confiscati alla camorra e provenienti dalla struttura di via Brin. Abitano due appartamenti: uno in via Leopardi, a Fuorigrotta, che apparteneva a Pupetta Maresca, l’altro in via Venezia e che era stato addirittura incendiato. Su entrambi i beni il Comune ha effettuato lavori di manutenzione straordinaria. Con questo intervento si è tenuto fede all’impegno assunto dalla giunta con la delibera 1149 del 30 giugno 2010, vale a dire riservare il 30% degli immobili confiscati alla criminalità organizzata per promuovere l’autonomia abitativa per rifugiati e richiedenti asilo.

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