Bio

Posted in   by potlatch | marzo 28th, 2010

Sono Giulio Riccio,  provengo dal percorso del Partito della Rifondazione Comunista, a cui mi iscrissi seguendo Fausto Bertinotti. Poi ho aderito a  Sinistra Ecologia e Libertà. Sono nato a Napoli il 28 aprile 1970.Ho frequentato  il Liceo Classico Umberto I di Napoli, il mio primo impegno è stato nel movimento studentesco. Nel 1988 ho dato vita, insieme ad altri, all’Associazione Onda D’urto. Nel 1990 ho partecipato  al movimento della Pantera. L’esperienza più intensa di quegli anni, nel 1994, è  stato il movimento universitario Sabotax. Poi ho aderito  a Studenti di Sinistra e successivamente ai Giovani Comunisti, organizzazione giovanile di Rifondazione. Sempre nel 1994 sono  tra gli organizzatori de “ Il Cerchio dei popoli” il primo Controvertice al G7 tenuto in Italia, che si svolse a Napoli. In quell’anno mi sono iscritto al Partito della Rifondazione Comunista.   Dal 1995 al 1997 sono il primo responsabile dell’organizzazione giovanile del PRC di Napoli i Giovani Comunisti. Sono stato dirigente e rappresentante istituzionale del PRC fino  al 2008, ricoprendo diversi ruoli: Tesoriere della Federazione di Napoli, Responsabile Regionale dell’Organizzazione, Coordinatore della Segreteria Regionale, Commissario della Federazione Provinciale di Salerno. Sono stato Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Napoli e poi Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Napoli. Ho partecipato nel 2008 al VII Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista a Chianciano sostenendo la II° mozione:”Manifesto per la rifondazione”. Il 24 gennaio del 2009 ho lasciato Rifondazione Comunista e ho aderito al Movimento per la  Sinistra insieme a Nichi Vendola, convinto della necessità di  costruire  un nuovo soggetto unitario della sinistra. La mia grande passione è la politica, che intendo come percorso di trasformazione della società, come progetto di cambiamento che abbia al centro il miglioramento delle condizioni sociali e culturali di donne e uomini, di lavoratrici e lavoratori. Credo che la più straordinaria missione a cui è possibile dedicare la propria vita sia la costruzione di spazi di libertà per chi vive una condizione di svantaggio, le libertà personali, la libertà sessuale i diritti sociali e civili. Oltre alla politica ho un altro grande interesse:  la cucina. La passione del buon mangiare e del bere bene mi ha conquistato sin da giovanissimo e si è evoluta fino a trasformarsi in amore per i prodotti di qualità, per i profumi  e per i sapori. Una passione durevole che oggi si manifesta con una discreta abilità in cucina ed una certa destrezza negli accostamenti (così dicono). Una curiosità culturale e antropologica intimamente connessa con lo studio delle culture materiali, della società del nostro tempo. Ogni cambiamento radicale, per essere cambiamento progressivo, evoluzione, deve attraversare arti, tecnica, letteratura ed anche gli stili alimentari. In cucina creatività, tradizione, cambiamento, identità possono coniugarsi  per tenere insieme la storia ed il futuro della socialità di donne e uomini. La libertà di conoscere e di migliorare le proprie condizioni vita. La liberazione dell’uomo da ogni forma di schiavitù e di subalternità materiale e culturale è una battaglia che credo valga sempre la pena di essere combattuta.