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Migranti by potlatch | dicembre 9th, 2010
Dossier sul diritto d’asilo a Napoli: domani presentazione a Incampus
nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani
Appuntamento alle 10.30 presso l’ex mensa universitaria di via Mezzocannone spazio INCAMPUS
Napoli (9 dicembre 2010). Dossier sul diritto d’asilo a Napoli: domani, venerdì 10 dicembre 2010, convegno di presentazione a Incampus, lo spazio polifunzionale aperto nell’ex mensa universitaria di via Mezzocannone 14. Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani viene presentato il dossier, curato da Less onlus che a Napoli gestisce il progetto I.A.R.A. di accoglienza ed inclusione sociale per richiedenti asilo e rifugiati, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.
La città e la provincia di Napoli lo scorso anno hanno registrato un calo di oltre il 60% delle richieste d’asilo da parte dei migranti forzati (374 nel 2009 contro 1018 nel 2008). Il dato locale è in linea con quello nazionale che registra una notevole diminuzione delle domande per il riconoscimento della protezione internazionale (17.603 nel 2009 rispetto alle 31.097 del 2008).
Questi e altri dati sono contenuti nel Dossier sul diritto d’asilo a Napoli – Anno 2010.
Il Dossier riporterà in esclusiva un’analisi dei dati di monitoraggio raccolti nell’ultimo anno attraverso le attività di assistenza, orientamento ed informazione dello Sportello per l’Integrazione e il Monitoraggio del progetto stesso.
Con la presentazione del Dossier, L.E.S.S. onlus denuncia tra gli altri argomenti che le politiche restrittive in tema di immigrazione e le politiche di respingimento in mare attuate dall’attuale governo hanno fortemente aumentato la lesione dei diritti umani fondamentali e stanno compromettendo irreversibilmente il diritto di ottenere protezione nel nostro Paese.
La presentazione del Dossier è una delle iniziative della Campagna “Io accolgo un rifugiato 2010” , patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e realizzata da L.E.S.S. onlus che si chiuderà con la prima a Napoli dello spettacolo teatrale di Ascanio Celestini “Il razzismo è una brutta storia” che si terrà sabato 11 e domenica 12 dicembre presso il Teatro Stabile d’Innovazione di Napoli Galleria Toledo.
Tags: incampus
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Migranti by potlatch | novembre 26th, 2010
Uno studio commissionato dal Comune sull´integrazione rivela i disagi degli extracomunitari nati in città. Un giovane su 4 vuole tornare nel paese di origine: “Paura del razzismo”
di ILARIA URBANI
“Effetto Balotelli”. I ricercatori del centro studi La Maieutica, ricorrono all’attaccante del Manchester City, destinatario dei cori razzisti dei tifosi avversari, per rappresentare il desiderio di un giovane immigrato su quattro (22.7 per cento) che vive a Napoli, ma vuole tornare nel paese di origine dei genitori per sottrarsi al razzismo e ricongiungersi con le proprie radici. “Non sopportiamo la xenofobia come hanno fatto i nostri genitori”, dicono. Il dato emerge da “Liberi tra due mondi”, ricerca realizzata da La Maieutica, diretto da Antonio De Filippo, nell’ambito del laboratorio omonimo di integrazione sociale e culturale. L’iniziativa, commissionata dall’assessorato comunale alle Politiche sociali, viene presentata oggi alle 11.30 a Palazzo San Giacomo. L’indagine è un’analisi psicosociologica delle modalità di integrazione su un campione di 200 adolescenti stranieri tra i 13 e i 18 anni di dodici nazionalità diverse. Ragazzi di prima generazione non accompagnati o nati in Italia da genitori stranieri, avvicinati da mediatori culturali tra piazza Dante, piazza Cavour, piazza Garibaldi, la moschea di piazza Mercato e Capodimonte.
La ricerca, coordinata da Grazia Cappellacci, valuta parametri finora poco considerati: fruizione del tempo libero, rapporto emotivo con il paese di origine, diversi stili di vita tra prime e seconde generazioni, la progettualità personale e le relazioni con il quartiere. Richiamando le parole dello scrittore Tahar Ben Jelloun, i ricercatori definiscono i nuovi migranti “generazione involontaria”, “sospesa tra due mondi”. Se il 61.9 per cento conosce la lingua dei genitori, solo il 38.9 per cento ha una buona padronanza dell’italiano. I nordafricani invece hanno difficoltà: l’11.1 per cento non mastica neanche una frase in italiano. Più di un ragazzo su due, (54.4 per cento) ha l’urgenza di proseguire gli studi per completare il sogno “interrotto” dei genitori emigrati. Media superiore a quella dei coetanei italiani.
Per il 38.5 la priorità è avere un lavoro e rendersi indipendenti. Un ragazzo su due frequenta più italiani che connazionali. Su 10 almeno 4 si relazionano solo con coetanei del gruppo di origine. Il 28.5 per cento dichiara di rispettare le persone, ma di non gradire gli zingari perché “sporchi e ladri di bambini”. Nel tempo libero il 70 per cento di nordafricani di prima generazione vede tv, il 35 gioca a calcio, e fa poco uso di internet. Tra i nati in Italia invece almeno il 38 per cento naviga sul web. La maggior parte frequenta solo il quartiere dove vive e solo l’8 per cento frequenta luoghi di aggregazione. I ragazzi immigrati con alcuni napoletani hanno realizzato il cortometraggio “Linea 6″, girato nella metro che collega Fuorigrotta a Mergellina, con la supervisione di Ludovica Andò. Proiezione al cinema Modernissimo oggi alle 15.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/11/24/news/ecco_la_generazione_involontaria-9441232/
Tags: razzismo
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Migranti by potlatch | novembre 25th, 2010
Le leggi italiane in tema di immigrazione favoriscono discriminazioni e pregiudizi nei confronti delle popolazioni migranti presenti sui nostri territori, alimentando una cultura razzista e xenofoba che si sta sempre più radicando anche nella nostra città. Quando l’immigrazione viene trattata sempre e soltanto come un problema di ordine pubblico e sicurezza, quando alle persone che vengono da altri Paesi sono negati diritti elementari come quello alla casa e alla salute, si alimentano tensioni sempre più difficili da governare. Senza diritti non esistono né dignità né diritti.
Stamattina abbiamo proseguito l’intensa e proficua collaborazione istituzionale con la Provincia di Napoli e abbiamo illustrato alla delegazione europea le politiche in tema di immigrazione, promosse dal Comune di Napoli, illustrando i principali servizi e attività svolte per i migranti e i percorsi di integrazione ad essi collegati, ricevendo l’apprezzamento della delegazione della Commissione Europea sul razzismo del Consiglio d’Europa.
Tags: napoli, razzismo
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Migranti by potlatch | novembre 24th, 2010
Presentati i risultati della ricerca “Liberi tra i due mondi” sui minori stranieri a Napoli
Cambiare le politiche sull’immigrazione in politiche per i migranti in modo da favorire una piena inclusione sociale. E’ questa la vera rivoluzione da compiere in Italia dove troppo spesso queste tematiche vengono legate ai temi della sicurezza e dell’ordine pubblico, senza rendersi conto di quanto la presenza di stranieri nel nostro Paese ne stia cambiando il volto e la struttura sociale.
Questa ricerca è uno strumento di lettura molto utile per comprendere come gli immigrati di seconda generazione, i ragazzi cioè nati in Italia da genitori stranieri ma che non sono considerati italiani dalla nostra legge dove vige ancora lo ius sanguinis (in Francia vige lo ius soli dal 1500, dal 1990 in Germania e altri paesi del nord europa) , vivono la città e il rapporto con i loro coetanei. Lo studio ci dà la conferma rispetto a due fatti sui quali l’Amministrazione Comunale si è mossa e si sta muovendo. Innanzitutto quando c’è un disagio abitativo crescono i problemi di integrazione e, in secondo luogo, resiste un pregiudizio molto forte nei confronti degli stranieri comunitari, i rom. L’Amministrazione sta lavorando su entrambi i fronti con l’obiettivo di raggiungere una sempre maggiore inclusione e integrazione tra le diverse popolazioni e far essere Napoli una città aperta.
La ricerca “Liberi tra due mondi” è stata realizzata da Ottobre a Dicembre 2009 nei luoghi di aggregazione, nei centri di educativa e nelle scuole del Comune di Napoli. L’indagine si è posta come obiettivo generale l’analisi psicosociologica delle modalità di integrazione di un campione statisticamente rappresentativo composto da 200 adolescenti stranieri di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Ad una lettura generale dello studio si evidenzia un elemento molto chiaro: da un lato gli adolescenti stranieri presentano comportamenti, valori e aspirazioni per nulla dissimili dai loro coetanei italiani, dall’altro il campione si caratterizza proponendo alcune diversità: questo fenomeno rientra in un processo che chiamiamo “doppia etnicità” .
Dalla ricerca emerge con chiarezza che più simili sono i percorsi di formazione e crescita degli adolescenti stranieri e di quelli italiani, maggiore è il grado di integrazione tra i diversi gruppi. In una grande città del Sud come Napoli, l’incidenza dei nati in Italia sul totale dei ragazzi stranieri è rilevante. I dati Istat sulla popolazione straniera residente nel Comune di Napoli evidenziano ancor di più il fenomeno: limitatamente ai minori, su 4.067 residenti al 31 dicembre 2008 sono 3.479 i nati in Italia (l’86%).
Tags: futuro