Archive for the ‘Istantanee’ Category

WELFARE NAPOLI 2007-2009

Posted in Istantanee, Welfare  by potlatch | dicembre 30th, 2010

Abbiamo scelto a conclusione del triennio di programmazione sociale di pubblicare la rendicontazione sociale e finanziaria di tutta la spesa sociale che il Comune di Napoli del triennio 2007/2009 che da pochi mesi ha concluso i suoi effetti. Abbiamo scelto di pubblicarla con un notevole livello di dettaglio perché abbiamo pensato, che sia necessario assicurare grande chiarezza su come vengono spesi i soldi dei cittadini, così che tutti possano esprimere le proprie valutazioni ed anche le proprie critiche. Oggi il sistema di Welfare del Comune di Napoli, che in questi anni grazie all’impegno di tante operatrici e operatori pubblici e privati e del Terzo Settore  napoletano ha fatto passi da gigante, dimostrando di essere capace di rispondere ad una domanda sociale cresciuta drammaticamente per la crisi attraversa una fase molto difficile determinata dalla crisi di liquidità che vive la pubblica amministrazione, che genera ritardi di pagamenti, che nel comune di Napoli hanno raggiunto livelli inaccettabili. La crisi di liquidità è frutto dei tagli indiscriminati che questo governo ha fatto colpendo duramente i trasferimenti degli enti locali nell’ultimo triennio il Comune perde circa 200 milioni in termini di trasferimenti erariali. La crisi di liquidità è frutto della scelta scellerata, fatta solo per propaganda elettorale, di abolire l’ICI, scelta che ha indebolito tragicamente le casse dei comuni, senza produrre alcun significativo beneficio per i cittadini.

La crisi economica non può essere pagata dalla parte più debole della società, e dalle famiglie è assurdo: tagliare, in tempi di crisi, il Fondo Nazionale Politiche Sociali portandolo, in tre anni, da un miliardo a 392 milioni, ridurre il fondo nazionale per la non autosufficienza a soli 30 milioni di euro, cancellare il fondo nazionale per la lotta alla droga ed il fondo nazionale per i migranti. È una scelta sciagurata che metterà in ginocchio i servizi di inclusione sociale e socio sanitari nella città di Napoli che  vive un disagio senza precedenti. Per queste ragioni chiediamo al governo nazionale di riportare il Fondo per le politiche sociali a 1 miliardo di Euro,chiediamo inoltre al governo, di adottare con decreto di urgenza una norma che renda la spesa sociale libera dai vincoli di bilancio e dal Patto di Stabilità. Per affrontare la crisi del Welfare a Napoli che potrebbe determinare il blocco dei servizi chiediamo alla Regione Campania: di attivare subito una rinnovata collaborazione istituzionale che conduca in tempi brevissimi, allo sblocco delle risorse europee del Protocollo per il Welfare 50 mln di euro, allo sblocco delle risorse della legge 328/00 8 mln di euro dedicate al Comune di Napoli, ed a tutti i comuni e a lavorare insieme per sollecitare gli istituti di credito a sostenere il terzo settore napoletano. Di fronte alla crisi che attraversa il Welfare in Regione Campania,  va messa al bando ogni forma di polemica politica e di battaglie di parte per questo facciamo appello alla Regione Campania per aprire congiuntamente al Comune di Napoli un lavoro sinergico che ci consenta di assicurare continuità alle prestazioni socio sanitarie ed educative.

La crisi del Terzo Settore è una questione che deve riguardare l’intera comunità e tutte le istituzioni a prescindere del colore politico. Non siamo alla ricerca di colpe e responsabilità,  né siamo interessati al gioco dello scaricabarile, né intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità politiche, ma pensiamo che oggi scongiurare la crisi dei servizi sociali del Comune di Napoli sia un impegno al quale nessuno deve sottrarsi. In questi giorni abbiamo pagato circa 6 milioni di euro di risorse afferenti il fondo nazionale per le politiche sociali e circa 2,4 milioni di fondi destinati alle case famiglia. Nei prossimi giorni il Comune di Napoli, che non intende sottrarsi alla proprie responsabilità,  farà ogni sforzo possibile per arrivare entro il 30 gennaio  a pagare  ulteriori risorse e ad assicurare il sostegno del Sistema bancario al Terzo Settore , chiediamo alla Regione Campania aiuto, chiediamo di non essere lasciati soli. Oggi c’è bisogno di tempestività, di massima collaborazione istituzionale e di grande senso di responsabilità nei confronti delle famiglie, dei cittadini e dei lavoratori. Il confronto politico ed anche lo scontro lasciamolo alla campagna elettorale, oggi dobbiamo prenderci cura della nostra comunità, saranno poi gli elettori a giudicare e la corte dei conti a valutare la correttezza dei comportamenti.

I dati che emergono dalla commissione per l’attuazione del federalismo fiscale parlano per l’immediato futuro di tagli pesantissimi ai danni dei Comuni del Sud. Napoli perderà secondo i dati della COPAFF( commissione per l’attuazione del federalismo fiscale) circa 400 milioni di euro . Questo determinerà l’azzeramento della spesa sociale con la conseguente cancellazione dei servizi di inclusione sociale e un danno in termini occupazionali incommensurabile. Anche su questo c’è bisogno di aprire un dibattito nella Città di Napoli e le istituzioni devono guardare al Federalismo Fiscale con gli occhi degli uomini del Sud ed aprire una battaglia perché, quelle che sono vere e proprie politiche di rapina dal taglio decisamente predatorio e anti – meridionale, possano essere modificate con senso di equilibrio e responsabilità, con l’obiettivo di preservare i sistemi di Welfare e protezione sociale. In Campania si contano circa 630 mila anziani non autosufficienti, 25 mila persone tossicodipendenti, 156 mila disabili, 46 mila sofferenti psichici, un milione di bambini non possono essere queste persone a fare i sacrifici che la crisi impone, e di cui tutti devono farsi carico. Solo a Napoli sono in condizioni di estrema povertà oltre 34mila famiglie: una su dieci. Di queste una su quattro non riesce a pagare nemmeno le spese mediche. Questa è solo  una delle ragioni che avevano spinto il vecchio legislatore a stabilire livelli di trasferimenti statali,  a favore della Città di Napoli, più alti della media nazionale. Dove vuole portare il sud il nuovo legislatore federalista? Il federalismo fiscale è uno strumento che trasferisce spesa pubblica dal sud al nord del paese, che mette seriamente in crisi la coesione sociale  e rischia di consegnare una parte importante d’Italia, il sud,  nelle mani delle mafie.

link alla documentazione scaricabile :

http://www.napolicittasociale.it/doceboCms/news/2_9/1594/

Welfare,_l%E2%80%99assessore_Riccio_presenta_resoconto_2007_2009.html

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OMOVIES TERZA EDIZIONE

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 15th, 2010

Rassegna utile per superare le discriminazioni

Omovies: sarà Fabio Canino, il popolare attore fiorentino star del piccolo schermo e padrino della kermesse, a inaugurare la terza edizione  del Festival di Cinema Omosessuale e Questioning. Appuntamento oggi pomeriggio, 15 dicembre 2010, alle ore 17.00 presso il Cinema Academy Astra, in via Mezzocannone 106. Omovies è una rassegna bella e utile. Bella per la qualità dei film in mostra, pellicole che difficilmente circolano nei normali canali distributivi. Utile per superare le discriminazioni che ancora oggi vivono e persistono nei confronti di gay, lesbiche e transgender e il piano culturale resta una delle principali leve per superarle.

La terza edizione di “Omovies-Festival di Cinema Omosessuale e Questioning” si svolgerà dal 15 al 19 dicembre 2010, presso il Cinema Academy Astra. Ideato e promosso dall’associazione I Ken onlus, con il contributo del Comune di Napoli- Assessorato alle Politiche Giovanili e realizzato in partneriato con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Coinor (Centro di Ateneo per la Comunicazione e l’Innovazione organizzativa), l’Adisu Federico II e in collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa e e la Mediateca Comunale di Santa Sofia, Omovies si articola in una selezione di lungometraggi a tematica gay, lesbica, trans e queer e da un concorso per cortometraggi a tematica omosessuale e questioning. Il festival si aprirà col film italiano Riparo (2007) di Marco Simon Puccioni, interpretato da Maria de Medeiros.L’intero programma è disponibile sul sito www.Omovies.it

Info@i-Ken.org

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ARRESTI CRITICAL MASS

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 9th, 2010

Scontri a piazza del Gesù, stamattina è stato rinviato il processo per direttissima a carico dei due ragazzi fermati che partecipavano alla Critical Mass. Assurdo rinviare il rilascio di Alberto e Ana, due ragazzi che hanno avuto l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Basta guardare i video che stanno circolando su internet http://www.youtube.com/watch?v=rcoPy_5LBVU , che riprendono le scene di quanto avvenuto ieri mattina, per rendersi conto che i due ragazzi non hanno compiuto nessun atto contro le forze dell’ordine. In Italia a responsabilità penale è personale e questi due ragazzi non possono pagare per qualcosa che non hanno fatto.  La strategia dei manganelli che mi pare si stia sempre più diffondendo in questa città per contrastare il dissenso, serve solo ad alimentare la tensione e non aiuta affatto l’ordine pubblico. Vorrei ricordare al questore di Napoli, pur sapendo che non ce n’è bisogno dato il delicato ruolo che egli riveste, che proprio quanto la tensione è più alta, tanto più forte deve essere la capacità di distinguere le diverse situazioni e la saggezza per intervenire da parte delle forze dell’ordine.

MANGANELLI O CULTURA

Posted in Istantanee  by potlatch | dicembre 3rd, 2010

MANGANELLI E DIVIETI DI MANIFESTARE RESTRINGONO SEMPRE DI PIU’ GLI SPAZI DEMOCRATICI A NAPOLI

I manganelli della polizia  sugli studenti che protestavano al San Carlo contro la riforma Gelmini e i divieti che arrivano dalla Prefettura sulle manifestazioni hanno lo stesso inaccettabile obiettivo: restringere, quasi fino a cancellare, gli spazi democratici a Napoli. Condivido pienamente il giudizio che Michele Gravano, segretario campano della Cgil, ha dato sulle nuove regole della Prefettura per le manifestazioni anche autorizzate e apprezzo la volontà di  impugnare per le vie legali questo assurdo provvedimento, assurdo anche perché è incomprensibile il motivo per cui le restrizioni valgono per i Palazzi della Regione e non per le sedi del Comune. Forse si vuole assecondare chi ha più volte dimostrato di non gradire il dissenso, non ricevendo i vari soggetti che hanno manifestato davanti Santa Lucia e al Centro Direzionale?. A Napoli c’è sempre più  un restringimento degli spazi di democrazia. Le forze politiche e sociali, che invece nella democrazia credono e sulla quale fondano il loro operato, devono vigilare attentamente affinchè ciò non avvenga.