I NUOVI LAGER

Posted in Migranti  by potlatch | aprile 5th, 2011

INVECE DI ACCOGLIERE I PROFUGHI DEL NORD AFRICA CHE FUGGONO DALLA GUERRA E DALLE PERSECUZIONI L’ITALIA APRE 13 NUOVI LAGER PER L’IDENTIFICAZIONE E L’ESPULSIONE


Finalmente diventa chiaro il piano del governo la scelta di Mantovano di allestire 13 centri d’identificazione ed espulsione equivale a creare nuovi lager in cui rinchiudere alcune migliaia d’immigrati che provengono da zone di guerre o da area del nord Africa dove vengono perseguitati. Ancora una volta il governo Italiano viola i diritti dei richiedenti asilo e sceglie la strada dei siti militari per nascondere le condizioni drammatiche condizioni in cui già oggi versano gli ospiti dei centri di identificazione ed espulsione. Dopo aver creato un gigantesco allarme sociale concentrando 4000 profughi sul piccolissimo territorio di Lampedusa adesso l’Italia si appresta a creare dei nuovi lager, é vergognoso! Ed è sorprendente come questo governo continui continui a commetere lo stesso drammatico errore, per finalità elettorali. Errare è umano perseverare è diabolico, diaboliche sono le scelte di questo governo che istigano all’odio raziale e minano la coesione sociale del Paese.

FINCANTIERI IN LOTTA

Posted in Lavoro  by potlatch | aprile 1st, 2011

BASTA INDIFFERENZA 2000 POSTI DI LAVORO IN BALLO SUBITO UN TAVOLO NAZIONALE PER METTERE IN CAMPO UN ADEGUATO PIANO D’INVESTIMENTO PUBBLICO. FINCANTIERI PATRIMONIO DI TUTTI.

Piena adesione e sotegno alla battaglia per lo sviluppo e per l’occupazione promossa dagli operai dei Cantieri Navali di Castellamare. Dietro l’indifferenza del Governo, e della Regione Campania, e il fastidio che più volte ha manifestato l’Amministrazione Comunale Stabiese si nasconda la sciagurata intenzione di dismettere un sito
industriale di rilievo nazionale, provocando la perdita di 2000 posti di lavoro e un drammatico impoverimento del territorio. La straordinaria partecipazione  al corteo di oggi è il segnale di  una Città di  Castellamare consapevole che la battaglia degli operai di fincantieri riguarda il futuro di tutti. Fincantieri rappresenta un tassello industriale fondamentale per lo sviluppo dell’area. La Regione Campania e il Governo Nazionale
convochino subito un tavolo con il coivolgimento delle organizzazioni sindacali per discutere concretamente e mettere in campo un adeguato piano di investimenti, finalizzato  a rendere competitivi i cantieri navali assicurando il mantenìmento dei livelli occupazionali, tutelando le straordinarie professionalità delle maestranze stabiesi  e individuando una reale prospettiva di crescita.

ACQUA PUBBLICA VITTORIA A BERLINO

Posted in Istantanee  by potlatch | febbraio 21st, 2011

Il referendum popolare di domenica scorsa si è chiuso con una vittoria che ha sfiorato l’unanimità: il 98,2 per cento dei cittadini vuole che la Berliner Wasserbetriebe sia gestita esclusivamente dal Comune

di Andrea Bertaglio

Anche a Berlino l’acqua torna pubblica. A deciderlo una consultazione popolare che ha chiesto ai cittadini della capitale tedesca, domenica 13 febbraio, di dire “sì” o “no” alla proposta di togliere la gestione dell’acqua ai privati.
Se in Italia si deve ancora votare sulla questione della privatizzazione dei servizi idrici, e se in una città come Parigi è già stato deciso da parecchio tempo di renderli nuovamente pubblici, oggi anche Berlino ha deciso che non si possono più associare speculazioni e profitti ad un bene di primaria importanza come l’acqua. I berlinesi hanno infatti votato “sì” al referendum per l’annullamento della privatizzazione parziale della società di gestione dei servizi idrici. Una vittoria a dir poco schiacciante: su oltre 678.000 elettori, il 98,2%, ha votato a favore di un’inversione di marcia, rivendicando anche una maggiore trasparenza dei contratti.
«Un bene essenziale come l’acqua non può essere fonte di profitto, vogliamo che torni in mano pubblica», ha dichiarato il portavoce del Comitato promotore, Thomas Rodek. E così sarà. Quello del referendum berlinese è stato un trionfo dei sì: ne servivano almeno 616.571, e ne sono arrivati 665.713. Andreas Fuchs, il cassiere del comitato referendario, commenta: «Ci speravo, ma non me l’aspettavo più, vista la scarsa affluenza in mattinata». Ed aggiunge: «È la prova che si può fare molto anche con pochi mezzi». Pochi mezzi davvero, dato che il comitato disponeva di soli 12 mila euro per organizzare tutto: soldi ottenuti interamente da donazioni (mentre gli organizzatori del fallito referendum sulla religione a scuola di due anni fa avevano raccolto centinaia di migliaia di euro).
La richiesta riguardava la pubblicazione integrale del contratto con cui nel 1999 la capitale tedesca, cercando di fare cassa, decise di vendere alle società Rwe e Veolia il 49,9% dell’azienda dei servizi idrici comunali, la Berliner Wasserbetriebe. Un contratto di cui solo nel novembre del 2010 i promotori del referendum hanno ottenuto la pubblicazione da parte del municipio berlinese: 700 pagine che illustrano il processo di privatizzazione parziale. Un dossier che mostra come la città abbia garantito alti margini di guadagno alle due imprese interessate, Rwe e Veolia. Che, nell’arco di dieci anni, hanno incassato più utili dell’intera città di Berlino: 1,3 miliardi contro 696 milioni. Ora l’obiettivo del comitato referendario resta quello di riportare completamente la Berliner Wasserbetriebe in mani pubbliche. Evitando possibilmente di replicare quanto successo nella vicina Potsdam, dove, nonostante la società di gestione dei servizi idrici sia stata rimunicipalizzata dieci anni fa, i prezzi hanno continuato a salire. E a far pagare oggi un metro cubo d’acqua più che a Berlino (5,82 euro).
In una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno gli italiani si potranno esprimere sul quesito riguardante l’abrogazione del decreto Ronchi, col quale nel 2009 è stato sancito che il servizio idrico non potrà più essere gestito da società pubbliche, ma solamente affidato a società che sono o totalmente private, o possedute da privati per almeno il 40%. Il secondo quesito riguarda invece la cancellazione del “Codice dell’ambiente”, una norma che prevede una quota di profitto sulla tariffa per il servizio idrico, la cosiddetta “remunerazione del capitale investito”.
Secondo i detrattori italiani dei referendum sull’acqua “privatizzare non può che migliorare la qualità dei servizi”. Per i sostenitori del referendum di Berlino, invece, in seguito alla privatizzazione parziale dei servizi idrici comunali i prezzi dell’acqua sono aumentati del 35%, collocandosi fra i più alti di qualsiasi altra città tedesca. A Berlino un metro cubo d’acqua costa 5,12 euro, a Colonia 3,26. Teniamolo ben presente, quando questa primavera ci recheremo a votare. Ce lo ricorda anche Dorothea Härlin, del comitato referendario berlinese, che sottolinea l’importanza internazionale del successo registrato nelle urne il 13 febbraio, ricordando che «non soltanto i berlinesi, ma i cittadini di tutto il mondo si battono per l’acqua».

Andrea Bertaglio

Link all’articolo:

http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2011/2/18/acqua-berlino-da-lesempio-free.html

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SBARCHI A LAMPEDUSA E MEDIAZIONE CULTURALE

Posted in Migranti  by potlatch | febbraio 11th, 2011

L’Italia non sia anche stavolta il paese dei respingimenti. La situazione politica esplosiva del Maghreb ha accelerato una nuova ondata di sbarchi in Italia, come era stato ampiamente annunciato e prevedibile. Un Paese civile non può affrontare questa emergenza democratica con politiche di respingimento come avvenuto negli anni scorsi. Chi scappa da paesi in cui si sta lottando per i diritti civili e la democrazia, in battaglie che vedono un forte protagonismo dei giovani e delle donne, non può essere rispedito indietro. A questa emergenza va data risposta attraverso politiche concrete di accoglienza e integrazione.

Nella conferenza stampa di stamattina, insieme al sindaco di Napoli on. Rosa Russo Iervolino, abbiamo illustrato il progetto “Sportello Immigrati” del Comune di Napoli. In questa città molto si è lavorato e si continua a lavorare per l’integrazione e l’accoglienza dei migranti, superando la logica dell’emergenza. L’apertura di sportelli per immigrati presso gli Urp di tre Municipalità ne è l’ultimo esempio concreto. Servizi svolti in lingua cinese, cingalese e senegalese per quanti vivono nella nostra città fanno crescere gli spazi di democrazia per tutti. In questo senso vanno anche tutti gli interventi sull’emergenza abitativa dei migranti, e non solo, realizzati e in corso di realizzazione: dai beni confiscati alla camorra dove sono andati a vivere migranti provenienti da via Brin al nuovo insediamento che nascerà grazie alla ristrutturazione dell’ex AmniSe la futura amministrazione dovesse interrompere tutti i servizi attivati in questi anni, sarebbe una sciagura perchè essi sono necessari alla coesione sociale dell’intera comunità napoletana”.

Il progetto presentato stamattina in conferenza stampa è “Sportello immigrati Mondo Intero”. Il  Comune di Napoli, in collaborazione con Federconsumatori Napoli, ha attivato tre sportelli immigrati in altrettanti Uffici di Relazioni con il Pubblico. L’obiettivo è  favorire l’integrazione multiculturale in città fornendo informazioni dettagliate e mirate, riguardanti i problemi quotidiani che gli immigrati (extracomunitari, neocomunitari e comunitari) incontrano ed ai cittadini, di nazionalità italiana, che necessitano di chiarimenti in materia. In via sperimentale per quattro mesi, tre mediatori culturali, con il supporto degli operatori degli Urp cittadini coinvolti, svolgeranno attività di informazione in materia di: legislazione vigente, diritti di cittadinanza, orientamento formativo, ricongiungimento familiare, problematiche riguardanti la casa, il lavoro, il consumerismo, al fine di favorire l’integrazione e la tutela  delle comunità etniche presenti sul territorio cittadino.

I mediatori culturali Pierre Preira, Wu Salvo e Ruwani Lakshka Perera sono di origine cingalese, cinese e senegalese. La scelta ha tenuto conto delle comunità maggiormente presenti sul territorio cittadino. Le sedi presso cui il servizio è stato attivato, con i relativi orari di funzionamento e riferimenti telefonici, sono:

-        URP/CPDAA Municipalità 1 – Piazza Municipio

Orari di apertura: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00

Per informazioni: tel. 0817955016-17-18

-        URP/CPDAA Municipalità 2 – Corso Garibaldi, 394

Orari di apertura: martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle 13.00

Per informazioni:  tel. 0817950896 – 97

-        URP/CPDAA Municipalità 4 – Via Tribunali, 227

Orari di apertura: martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00

Per informazioni: tel. 0817951996 – 97

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