SENZA FINCANTIERI QUALE FUTURO PER CASTELLAMMARE ?
SOSTEGNO ALLE LOTTE DEI LAVORATORI INACCETTABILE L’IPOTESI DI SMANTELLARE IL CANTIERE STABIESE
Pieno sostegno alle lotte dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare che anche stamattina stanno protestando dinnanzi ai cancelli dello stabilimento. Le indiscrezioni di stampa sul piano di ristrutturazione industriale 2010/2014 alimentano le preoccupazioni e la paura sul futuro lavorativo dei 600 dipendenti diretti e degli oltre 1.200 del mondo dell’indotto. L’ipotesi di smantellare il cantiere stabiese, accanto a quello di Riva Trigoso, per riconvertirlo a una funzione diversa da quella industriale è inaccettabile e sciagurata. La chiusura del cantiere stabiese segnerebbe un drammatico colpo all’economia di tutto il comprensorio regionale con ricadute pesantissime sul piano sociale. Cancellare oltre un migliaio di posti di lavoro non può che significare la consegna alla povertà di un intero territorio e al rischio che la camorra trovi nuova linfa. E’ necessario che contro quest’ipotesi si muovano insieme tutte le istituzioni locali, a partire dalla Regione che deve assumersi fino in fondo le sue responsabilità sul futuro del cantiere navale di Castellammare rimettendo al centro della sua attenzione il bacino di carenaggio, il cui studio di fattibilità è stato annullato a luglio dalla giunta Caldoro.
